nautica

La bussola nautica

La bussola nautica è uno degli accessori nautici più importanti, specialmente per chi si trova in mare aperto. Si tratta, in sostanza, di uno strumento che serve per l’orientamento geografico in quanto indica costantemente una determinata direzione. Prima della sua invenzione, coloro che viaggiavano in mare si orientavano in base alla posizione delle stelle e del sole. La nascita della bussola ha quindi migliorato la navigazione, rendendo più sicuri i viaggi marittimi.
Questo strumento che viene utilizzato per rilevare i punti cardinali, è costituito da un ago magnetico che, sfruttando le proprietà del campo magnetico terrestre, va ad allinearsi nella sua direzione. Il primo utilizzo della bussola nautica come strumento di navigazione, risale intorno all’anno 1100 e venne messo in pratica dai cinesi. Nelle bussole questi inserirono un ago in grado di ruotare che puntava sempre nella direzione del nord.
Nel momento stesso in cui si conosceva l’indicazione del nord, era quindi possibile individuare la direzione opposta, cioè il sud. L’ago si trova dentro un’apposita custodia recante sul fondo una rosa dei venti e la divisione dell’orizzonte in 360 gradi. La rosa dei venti è una rappresentazione grafica dei quattro punti cardinali (nord, sud, est, ovest) e dei quattro punti intermedi che individuano altrettante direzioni (nord-est, sud-est, sud-ovest e nord-ovest).
Una delle bussole di navigazioni più stabili in assoluto preferita dai navigatori, è la bussola a liquido, dove il mortaio viene riempito con una miscela di alcool e acqua. In questo modo la rosa galleggia e può ruotare intorno al proprio asse. Il liquido non appesantisce la rosa sul perno, che è così soggetto ad un attrito inferiore.
Le bussole che vengono impiegate nella navigazione marittima, non sono però adatte per la navigazione aerea. Questo a seguito di improvvise virate oppure a rapide variazioni di velocità che si verificano spesso negli aeroplani. Le bussole per uso aeronautico possiedono unità direzionali magnetiche stabilizzate per mezzo di pendoli e giroscopi e vengono chiamate bussole girostabilizzate.